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Come si verificano i debiti verso (ex) Equitalia?

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Per verificare il debito con l’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia), puoi farlo in due modi:

– recarti (o delegare qualcuno) presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione (ex Equitalia), con il “modulo RD1[1] compilato;

– richiedere i codici di accesso per verificare la situazione delle cartelle esattoriali online.

Si può accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione mediante le seguenti modalità:

– tramite le credenziali SPID (identità digitale)

– con le credenziali per accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate

– attraverso le credenziali per accedere al sito dell’INPS

– con la smart card.

Di seguito vedremo come creare le credenziali per:

– Agenzia delle Entrate;

– INPS[2].

Reputo fondamentale che tu abbia queste credenziali (quindi provvedi se non ne sei già in possesso) perché ti permettono di verificare la tua posizione con il fisco e la tua posizione previdenziale in qualsiasi momento.

Credenziali Agenzia delle Entrate

Per ottenere le credenziali di accesso puoi recarti presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate con il modulo di richiesta[3], oppure richiedere online le credenziali.

In quest’ultimo caso, accedi al seguente link: https://telematici.agenziaentrate.gov.it/Main/Registrati.jsp e clicca su “Registrazione a Fisconline”, come illustrato nella foto seguente.

Nella successiva schermata, ti verrà richiesto di indicare:

– il codice fiscale;

– il reddito indicato nell’ultima dichiarazione dei redditi;

– chi ha inviato la dichiarazione dei redditi.

Terminato il passaggio di registrazione, dovrai stampare la pagina dove saranno indicati i primi codici della registrazione, mentre la restante parte dei codici ti verrà spedita al tuo indirizzo di residenza.

Quando avrai ricevuto anche la seconda parte dei codici, puoi cliccare sul sito https://telematici.agenziaentrate.gov.it/Main/Registrati.jsp, cliccare su “Registrazione a Fisconline” e cliccare su “Per coloro che hanno richiesto il PIN a un ufficio o presso un Consolato”.

Inserisci le informazioni che ti vengono richieste e sarai in possesso delle tue credenziali.


[1] Puoi scaricare il modulo al seguente link: https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/export/.files/it/modulistica/RD1.pdf

[2] Le credenziali non saranno utili ai soggetti iscritti ad una cassa privata.

[3] Puoi scaricare il modulo da questo indirizzo internet https://telematici.agenziaentrate.gov.it/pdf/Abilitazione_fisconline.pdf.

Come si verificano i debiti verso l’Agenzia delle Entrate?

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Per conoscere l’esatto importo che devi pagare all’Agenzia delle Entrate, occorre presentare il modello “Richiesta certificato unico debiti tributari[1].

Puoi presentare il modello direttamente all’Agenzia delle Entrate più vicina alla tua sede legale (o delegare qualcuno per tuo conto), oppure puoi firmare digitalmente il documento (se hai la firma digitale) ed inviarlo via PEC[2].

Questo passaggio è necessario perché non tutti i debiti da pagare allo Stato sono dentro le cartelle esattoriali.

L’Agenzia delle Entrate potrà fornirti le informazioni fino all’ultima dichiarazione dei redditi inviata, ma essendo l’azienda un organismo vivente, occorre aggiungere anche gli F24 che sono stati inviati all’Agenzia delle Entrate ma che non sono ancora stati pagati.


[1] Trovi il modello al seguente indirizzo internet:

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/certificato-unico-debiti-tributari-che-cos-%C3%A8.

[2] Gli indirizzi PEC sono reperibili al seguente indirizzo internet:

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/agenzia/uffici-e-pec/posta-elettronica-certificata-entrate.

Cosa succede se non paghi un debito?

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Se ti stai chiedendo cosa succede quando non paghi un debito, trovi qui alcune utili informazioni che spiegano quali sono i rischi che stai correndo.

In linea di massima, posso dirti che i rischi sono fondamentalmente di due tipi:

1. decreto ingiuntivo;

2. fallimento.

Riguardo al primo punto, posso dirti che:

1. ti arriva un decreto ingiuntivo, a cui segue un atto di precetto ed un pignoramento; cosa può capitarti, in pratica, quando arriva?

  • blocco del conto corrente (solo per la parte di soldi che devi pagare, oltre alle spese legali);
  • pignoramento della quinta parte dello stipendio (se sei un lavoratore dipendente) e quindi una trattenuta del 20% sulla busta paga o pignoramento presso terzi, ossia arriva una notifica ad uno dei tuoi clienti con l’avviso che non devono pagare direttamente te ma devono pagare quell’importo al tuo creditore, per un importo pari alla completa estinzione del debito;
  • pignoramento di beni, tipo auto, moto, ma anche tv e beni della tua abitazione, che verranno sottoposti alla vendita all’asta;
  • pignoramento dell’abitazione, che verrà sottoposta alla vendita all’asta, o di altri beni immobili e terreni di cui sei proprietario.

Con riferimento al secondo punto, l’iter è il seguente:

2. ti arriva un’istanza di fallimento, quindi rischi di fallire (dico “rischi” perché ancora non sei fallito e puoi utilizzare alcuneprocedure per non fallire!).

Tra queste ti evidenzio le due procedure previste dalla legge fallimentare:

  • concordato preventivo
  • accordo di ristrutturazione dei debiti.

In tale situazione dovrai agire con tempestività poiché le due procedure sopra indicate possono essere iniziate solo prima che ci sia la sentenza dichiarativa di fallimento.

Come verificare i dati nella Centrale Rischi della Banca d’Italia

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Per verificare tutte le tue posizioni aperte con gli istituti di credito, e le relative garanzie rilasciate, puoi utilizzare la ricerca presso la Centrale Rischi della Banca d’Italia.

La richiesta alla centrale rischi della propria posizione, o della società, può essere effettuata:

– tramite SPID (sistema pubblico di identità digitale) o CNS (carta nazionale dei servizi);

– via PEC, compilando il modulo che trovi al seguente link.

Dopo aver cliccato sul link precedente, troverai i moduli di richiesta accesso ai dati, sia per le persone fisiche, sia per le persone giuriche (le società, gli enti, le fondazioni, le associazioni), come puoi vedere nell’immagine seguente:

Dovrai compilare i moduli con i tuoi dati, o quelli della tua società, e successivamente indirizzare la richiesta all’ufficio territoriale di competenza, sulla base della tua residenza se effettui la verifica su di te, oppure sulla base della sede legale della società se effettui la verifica per conoscere la situazione della società.

Al seguente link trovi tutte le PEC della Banca d’Italia, suddivise per provincia; devi inviare il modello compilato, con allegata la copia della tua carta d’identità, all’indirizzo PEC della provincia di competenza.

Nel giro di qualche giorno riceverai tutte le informazioni in possesso della Centrale Rischi della Banca d’Italia.