I passaggi generazionali dell’impresa in crisi – Intervista avv. Frigieri

Con l’avvocato Francesco Frigieri parliamo di un argomento che bene o male tocca tutte le persone che hanno un’attività, e che a un certo punto devono passare la palla: i passaggi generazionali.

Francesco Frigeri, autore del libro “Architetture patrimoniali”

L’avv. Frigieri è l’autore del libro best seller su Amazon il cui titolo è “Architetture patrimoniali” .

Questo libro nasce nel periodo di lock down a seguito di un caso particolare che ha generato diversi imprevisti:

Un imprenditore come tanti, che si ritrova in una famiglia allargata. Ha quindi una prima famiglia fondata sul matrimonio, e un’altra di fatto. Entrambe con figli. Gestisce da tempo l’attività di famiglia, e per questa ragione aveva già avuto problemi con il fratello nel momento della successione.

Perché pianificare i passaggi generazionali delle attività

Purtroppo per questo imprenditore il copione si stava ripetendo, e c’era rischio che il COVID potesse lo accelerare.

Il libro è quindi una sorta di mini guida volta da individuare un programma che possa essere un protocollo d’azione per questi casi di passaggi generazionali, che sarebbe meglio indicare come sinergie generazionali

Questa commistione dell’attività imprenditoriale e della famiglia è tipica del nostro paese, questo perché il nostro tessuto imprenditoriale è fatto di piccole e medie imprese tendenzialmente gestite dai proprietari.

Come gestire i problemi di famiglia nei passaggi generazionali delle attività

Esistono alcune falle esistono nell’ambito legislativo, nel senso che secondo il nostro ordinamento non agendo succederà che si riceve di tutto un po’. Significa che anche i figli che non hanno mai lavorato nell’impresa riceveranno una quota sia della società sia dell’immobile.

Si crea così una comproprietà fra a persone alle quali magari non interessa l’immobile o soprattutto l’attività.

Sinergia generazionale significa quindi che i figli già inseriti dentro l’azienda è giusto andare a regolarizzarli.

Ci sono degli strumenti, come il patto di famiglia o altri, che possono regolare fin da subito tutta la problematica ed evitare che un domani i figli che hanno deciso di non partecipare all’impresa non ci si ritrovino implicati malgrado la loro volontà.

Il momento migliore nella nella vita dell’imprenditore in cui effettivamente iniziare a occuparsi di questi argomenti per il futuro dell’attività è quello in cui ci si può permettere di collaudare determinati assetti. Significa capire quale figlio può proseguire l’attività, quale non vuole farlo, e quale figlio non ne ha le capacità.

Poi bisogna mettere sul tavolo tutte le problematiche affrontarle per tempo, perché tutte questi questi processi hanno necessità di tempo, che molto spesso manca.

Questo è necessario anche se non sono gli argomenti preferiti da affrontare da parte della famiglia, per via di interessi contrapposti, di situazioni poco chiare o di aspettative deluse.

Un secondo aspetto, non meno importante, riguarda una strategia fiscale che può portare vantaggi o meno a seconda dei casi

La famiglia porta degli interessi spesso contrapposti all’azienda. Nella famiglia esiste un’uguaglianza affettiva, nell’impresa c’è la redditività che deve prevalere, lo scopo di lucro, quindi la meritocrazia. Il problema nei casi di aziende familiari è farsi influenzare dagli aspetti emotivi e affettivi.

L’obiettivo diventa creare un qualcosa di condiviso che vada oltre i ruoli interni alla famiglia. Questo anche a costo di mettere in secondo piano il figlio maggiore, che nella realtà difficilmente viene “superato” dal minore.

Il passaggi generazionali delle aziende in crisi

Il passaggio generazionale è anche il momento in cui, se l’impresa sta vivendo per qualche motivo una crisi, l’imprenditore deve capire se questa attività deve essere portata avanti o deve essere chiusa.

Bisogna anche considerare che il passaggio generazionale è anche il momento della vita di un’impresa in cui si crea una discontinuità della leadership. Le nuove generazioni portano una una nuova linfa vitale, nuove speranze e ovviamente nuove idee grazie, alle quali si può trovare supporto nei creditori.

Chi riesce a condurre il rapporto con i propri creditori come una partnership scoprirà che anche i partner creditori sono interessati a far portare l’attività con le nuove generazioni. Questo perché hanno interesse a mantenere i rapporti commerciali con i loro clienti.

Più in generale però, i fondatori di un’attività cercheranno sempre di trasmettere qualcosa di che non abbia delle zavorre dovute ai debiti, ma cerchi di trovare dei rimedi preventivi per poi pensare di coinvolgere i figli.

È ovvio che passare un testimone per una corsa che è destinata a fallire non è proprio il caso. Quindi è consigliabile, prima ancora di capire gli assetti di governance futuri, cercare di verificare effettivamente la solidità dell’azienda.

Consigli e conclusioni

Nei casi di passaggi generazionali, iI consiglio finale è porsi nelle condizioni di poter scegliere. Vuol dire avere avere la libertà di scelta con cognizione di causa e con il tempo che gioca a favore delle scelte.

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