Annullate le cartelle sotto 5000 euro? – Intervista dott. Ragozzino

Si dice che con il Decreto Sostegni del 2021 verranno annullate le cartelle sotto 5000 euro.

Si tratta di un’ipotesi di condono?

Possono accedere tutti a questo condono?

Quali sono i requisiti per accedere?

Ne parliamo con il dott. Giuseppe Ragozzino, dottore commercialista, revisore legale ed esperto di fisco

I requisiti

Bisogna premettere innanzitutto che non è un condono per tutti.

C’è stato un compromesso politico abbastanza acceso che che ha portato alla stesura di questo articolo di Legge per la cancellazione automatica delle cartelle.

Nel Decreto Sostegni all’art. 4 si parla di cancellazione automatica delle delle cartelle, però il legislatore si è preoccupato di fissare dei paletti per evitare che chiunque usasse questo strumento per non pagare le tasse.

Ci sono due requisiti:

  1. uno soggettivo: lo stralcio automatico riguarderà le cartelle che sono state prodotte dal 2000 al 2010
  2. uno oggettivo: i soggetti devono avere un reddito imponibile non superiore a 30.000 euro

P.s. Il Decreto Sostegni è stato convertito dalla L. 21 maggio 2021, n. 69, senza modifiche per l’art. 4. Si conferma quindi quanto scritto.

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Casi di cartelle sopra i 5000 € con più ruoli all’interno

Qual è il parametro oggettivo?

Questi debiti che sono di importo inferiore a 5.000 € devono essere stati assegnati all’agente della riscossione nel periodo dal 01-01-2000 al 31-12-2010

Il legislatore non parla di cartelle esattoriali, ma parla di debiti con importo residuo fino a 5.000 €.

Nel caso in cui ci siano più ruoli all’interno della stessa cartella che cosa succede?

Nelle cartelle esattoriali potrebbero esserci anche più ruoli e può capitare che questa cartella con più ruoli all’interno superi l’importo di 5.000 €.

Ad esempio:

Una cartella esattoriale con all’interno l’iscrizione di due ruoli (due debiti: uno per le multe stradali di 2.000 €, e un’altro di 4.000 € nei confronti dell’Agenzia delle Entrate per non aver pagato l’IRPEF).

Sommando questi due importi ottengo 6.000 €, quindi ci sarà la cancellazione automatica della cartella.

I soggetti che possono accedere, il reddito

La norma dice che bisogna guardare al periodo di imposta del 2019. Quindi bisogna vedere la dichiarazione dei redditi 2020 e verificare se il reddito imponibile è inferiore ai 30.000 €.

Relativamente ai soggetti che possono accedere al condono delle cartelle esattoriali, la norma parla di persone fisiche e i tutti i soggetti diversi dalle persone fisiche. Queste sono ad esempio società di persone, società di capitali e associazioni

Da tenere presente che le rendite finanziarie, quindi gli investimenti, non vanno in dichiarazione dei redditi.

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Quali annualità rientrano

Nella cartella esattoriale dobbiamo verificare quando è stato iscritto a ruolo certo il debito.

Significa che se mi viene scritto un debito (ad esempio IRPEF) non pagato nel 2010, viene iscritto il primo di ottobre del 2010. La cartella esattoriale che contiene questo debito viene notificata a maggio del 2011. Questa cartella potrà rientrare all’interno del condono automatico

Essendo il condono automatico, non bisogna preoccuparsi di vedere quando è stata notificata la cartella esattoriale, è sufficiente vedere quando è scritta.

Quali cartelle non rientrano

Non tutte le imposte saranno soggette al condono. Ad esempio ciò che riguarda

  • l’IVA all’importazione e ciò che riguarda i tributi concordati a livello europeo.
  • multe ammende che susseguono a sentenze penali
  • ingiunzione fiscali. Questi sono i debiti non iscritti a ruolo perché in quel Comune i crediti e la riscossione vengono gestiti autonomamente, senza affidamento ad Equitalia.

Quando sarà operativo e Come richiedere il condono

Cosa deve fare una persona per vedere annullate le cartelle sotto 5000 euro?

Il contribuente non dovrà fare nulla, ci sarà una cancellazione automatica dei debiti inferiori a 5.000 €, ma bisognerà aspettare un Decreto Ministeriale di attuazione.

Si consiglia in ogni caso di fare un controllo della propria situazione debitoria complessiva presso l’Agenzia dell Entrate – Riscossione. È sempre bene tenerla monitorata, ma ciò serve anche a verificare se, dopo l’entrata in vigore del decreto ministeriale attuativo, in effetti questi debiti verranno cancellati o meno.

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