Piano del consumatore – Cos’è e come funziona

Come funziona davvero il piano del consumatore?

È davvero possibile riuscire a liberarsi dai debiti?

Si sente parlare sempre più spesso di sovraindebitamento e di esdebitazione, due parole che hanno iniziato a far parte del nostro vocabolario.

La Legge sul sovraindebitamento comprende diversi strumenti, come l’accordo di composizione della crisi o la liquidazione del patrimonio. In questo video introdurremo il piano del consumatore, magari puoi scoprire che è la soluzione giusta per te.

Ce cos’è il sovraindebitamento

Parlando di piano del consumatore, la legge intende per sovraindebitamento la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte ed il patrimonio prontamente liquidabili.

Questa è la situazione in cui si deve pagare dei debiti ma magari non si riesce perché il denaro è “incastrato” dentro dei beni, come l’abitazione o l’auto. Quindi non si riesce a pagare tutto e subito perché non si ha il denaro liquido per effettuare i pagamenti ai creditori.

Chi può fare il piano del consumatore

In questa procedura la legge ci dice anche che il consumatore è la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale commerciale artigianale o professionale, anche se solo come socio.

Quindi questo strumento è utilizzabile solo se i debiti da pagare non dipendono da una partita IVA. È una procedura che viene attivata dai dipendenti e dai pensionati che si trovano in difficoltà

Come si fa il piano del consumatore

Se mi trovo in difficoltà come faccio in pratica a proporre un piano ai miei creditori?

Prima di tutto devi capire se nella tua situazione specifica rispetti le condizioni previste dalla legge relativamente a:

  • essere considerato un consumatore
  • essere in una situazione di sovraindebitamento.

Poi devi costruire la tua proposta ai creditori, che preveda:

  • le modalità di pagamento
  • le tempistiche di pagamento
  • eventuali garanzie che tu altri soggetti rilascerete ai creditori
  • se venderai i beni di tua proprietà per pagare i debiti

Eventualmente, la proposta può anche prevedere:

  • il taglio dei debiti
  • la rimodulazione delle rate di pagamento, se parliamo di mutui o di finanziamenti

La proposta riguarda tutti i tuoi rapporti. Quindi anche:

  • la cessione del quinto
  • la cessione del TFR
  • delle operazioni di prestito su pegno
  • e di eventuali pignoramenti, che con questa procedura verrebbero congelati.

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La guida ti aiuterà a definire chi sono i tuoi creditori e quanto devi pagare ad ognuno di loro. Ti darà anche indicazioni sull’organismo di composizione della crisi, che è l’ente di riferimento al quale andrà consegnata la documentazione.

Chi decide sul piano

La proposta viene valutata da un giudice. Deve deve essere depositata presso il tribunale di competenza, che è quello della tua residenza.

Questo giudice sentirà i creditori e deciderà se la tua proposta è effettivamente la migliore strada da percorrere, sia per te sia per i tuoi creditori.

I debiti che non si possono eliminare

Alcuni debiti non possono comunque essere tagliati, neanche con questa procedura.

Sono i crediti che vengono definiti dalla legge impignorabili e che sono racchiusi nell’articolo 545 del Codice di Procedura Civile.

Ad esempio possiamo citare l’importo da destinare ai figli in caso di separazione o di divorzio.

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