Donare la casa ai figli la protegge dai debiti?

Tantissimi imprenditori arrivano da noi chiedendoci se donare la casa ai figli o a un familiare possa servire a proteggerla dai debiti della propria attività.

È noto infatti che quando l’azienda va in crisi, i creditori tentano di recuperare i propri soldi aggredendo innanzitutto gli immobili.

Se però non è stata pianificata dall’inizio una strategia societaria per proteggere gli immobili dal rischio di impresa, si può intervenire quando arriva la crisi con una donazione?

Scopriamo insieme i pro e i contro di questa strategia.

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Le tasse

La prima cosa da tenere in considerazione è l’aspetto fiscale.

La donazione è sostanzialmente equiparata alla successione.

Questo vuol dire che nel momento in cui fai una donazione, soprattutto di un immobile, pagarai le imposte ipotecarie catastali, poiché ci sarà un passaggio di proprietà.

Cosa dice il notaio

Quindi, nel momento in cui hai un attività in crisi, la donazione si può fare o no?

Una donazione di immobile richiede necessariamente l’intervento di un notaio, che ti chiederà i documenti necessari.

Però, nella sua attività, il notaio non è tenuto a verificare se tu hai debiti o un’attività in crisi, quindi ti permetterà di fare la donazione.

Ci sono anche casi in cui sono direttamente i notai ad avvisare che questo tipo di atto, in determinate situazioni, potrebbe essere vano.

Quando c’è il pericolo che donare la casa sia inefficace

Questo atto può essere facilmente revocato in caso l’attività fosse già in crisi.

Il motivo è che donare la casa se hai dei debiti e sei tenuto pagare anche con il tuo patrimonio personale, significa sottrarre ai tuoi creditori il principale se non unico bene su cui recuperare i propri crediti.

In sostanza, in questi casi sarà inutile donare la casa per evitare un pignoramento.

L’articolo di legge di riferimento è il 2901 del Codice Civile, che prevede proprio il fatto di non considerare quell’atto da parte di chi deve già ricevere soldi da te.

Le conseguenze di donare la casa in caso di crisi

Per fare una donazione di immobile devi sostenere dei costi.

Ci sarà la prestazione del notaio e le imposte ipotecarie catastali da pagare per il passaggio di proprietà.

A fronte di questi costi, quell’atto resta sostanzialmente inefficace agli occhi di chi deve ricevere dei soldi da te, se il debito era anteriore alla donazione.

Ovviamente il creditore dovrà attivare una causa e ci dovrà essere un giudice che con una sentenza stabilisce che quell’atto non è efficace nei suoi confronti.

In ogni caso donare la casa in un momento di crisi dell’attività resta una mossa inutile se non addirittura controproducente.

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